Cristologia e Concilio Vaticano II

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Dedicato all’arcivescovo Giampaolo Crepaldi nel suo quarantacinquesimo anniversario di ordinazione presbiterale, Cristologia e Concilio Vaticano II è l’ultima fatica teologica del professor Ettore Malnati, parroco tergestino e docente di dogmatica in Seminario e alla Facoltà teologica di Lugano.

Monsignor Malnati, in questo suo saggio pubblicato dall’editore Studium di Roma, presenta con chiarezza e taglio didattico la cristologia in specie nella sua evoluzione novecentesca segnata dall’evento dell’ultimo Concilio ecumenico. Sette articolati capitoli tematici di taglio sistematico compongono l’opera preceduti da una densa Introduzione sulle diverse cristologie caratterizzanti la teologia contemporanea. La Postfazione dell’arcivescovo Bruno Forte impreziosisce il volume.

Nell’Introduzione generale don Ettore ha modo, trattando delle cristologie emerse nel ‘900, di presentare brevemente il pensiero teologico su Cristo di autori come Barth, espressione della cristologia teocentrica nata in risposta al protestantesimo liberale, Bultmann e Tillich, per la cristologia esistenzialista,  Rahner e Pannenberg come espressione della cristologia universalistica inaugurata da Teilhard de Chardin, Ebeling e von Balthasar per la cristologia fideista, Hulsbosch, Schillebeeckx e Schoonenberg riconosciuti sotto l’etichetta di cristologia senza dualità, Bonhoeffer e Robinson nel quadro di quella cristologia secolare di cui anche Gogarten e Cox sono maestri, infine Moltmann e Metz per la cristologia escatologico-politica. Malnati non si limita a presentare il pensiero di questi noti autori ma ne offre un pacato giudizio condotto alla luce del documento Alcune questioni riguardanti la cristologia pubblicato nel 1979 dalla Commissione Teologica Internazionale.

Così conclusa l’esposizione delle diverse proposte teologiche novecentesche, la parte sistematica del saggio si pone idealmente come risposta positiva al documento della Commissione Teologica Internazionale. L’operazione intellettuale che Malnati compie è quella d’un tentativo di presentazione sistematica della cristologia in modo tale da rispondere alle indicazioni della Commissione riuscendo ad essere fedeli al dogma e ugualmente avveduti nel metodo e nelle prospettive della teologia contemporanea, il tutto nella eredità del Concilio Vaticano II. Questa è la ratio che informa il lavoro di Malnati.

Il primo capitolo tratta del Verbo Eterno di Dio nella dimensione intratrinitaria, don Ettore ha così modo di soffermarsi sulla unità e trinità di Dio presentando la realtà eterna del Figlio come offertaci nella Rivelazione dai Sinottici, da Paolo e da Giovanni. Alla scuola dei Padri il Logos è compreso come immagine del Padre, dal Padre distinto, consostanziale al Padre secondo il dogma niceno.

Il secondo capitolo affronta invece il mistero dell’Incarnazione  e così ridice con linguaggio semplice e aggiornato la verità perenne della vera umanità e vera divinità di Nostro Signore. Malnati dedica pagine importanti ad alcuni momenti e aspetti significativi della vita terrena di Gesù e non manca di considerare il problema della coscienza del Verbo Incarnato.

Terzo e quarto capitolo conducono il lettore a meditare sulla economia del Cristo Signore, come il Verbo Incarnato nella sua perfetta obbedienza al Padre porti a compimento l’opera della salvezza. Sono qui trattate, nel quarto capitolo, la mediazione universale di Cristo, il suo essere Agnello della Nuova Alleanza.

I titoli cristologici che la Rivelazione ci consegna sono fatti oggetto di attento studio da parte di Malnati che, scegliendone cinque principali, attraverso d’essi coglie e propone al lettore la realtà di Cristo nella sua ricca identità come Figlio dell’uomo, come Messia, come Kyrios, come Servo sofferente di Jahwè, come Sommo Sacerdote.

L’evento pasquale occupa un intero capitolo, il quinto, che è come il punto da cui si irradia la luce che fa chiaro tutto il resto, è infatti il mistero della Passione-Morte-Resurrezione-Ascensione a illuminare il mistero di Cristo. Da teologo avveduto monsignor Malnati non considera la Pasqua come conclusa all’alba della domenica ma invece comprende l’Ascensione alla destra del Padre come evento pasquale senza dimenticare la prospettiva escatologica del secondo avvento di Cristo alla fine dei tempi e nella gloria.

Alla luce della Pasqua, il libro si conclude dedicando l’ultimo capitolo alla vita pubblica di Gesù, alla sua predicazione e dunque al suo essere Maestro. Pagine ricche di sapore sono quelle dove Malnati scrive del Regno, dei segni e miracoli operati da Gesù da comprendere nell’orizzonte della sua missione terrena e riconosce nella predicazione di Cristo le radici della Chiesa.

Quest’opera di Malnati si segnala per molte (di questi tempi non comuni) qualità e si offre quale valido manuale di cristologia nella eredità del Vaticano II. Adatto ad essere adottato come libro di testo per l’insegnamento della cristologia nei Seminari e nella Facoltà teologiche. Ottima lettura anche per laici interessati ad approfondire le proprie conoscenze teologiche, per insegnanti di religione e catechisti. Ha già raccolto autorevoli giudizi positivi, tra tutti quello del cardinale Gerhard Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, che ne ha auspicato la traduzione in tedesco.

don Samuele Cecotti

 

Ettore Malnati, Cristologia e Concilio Vaticano II, Editore Studium, 201, pag 200, Euro 20,00